200 anni insieme a Lizzy e Mr. Darcy

E’ un compleanno speciale quello che festeggio oggi
e desidero condividere i festeggiamenti con chi ama questa opera,
o con chi la conosce poco e può ancora scoprirla.

Perché una volta che l’hai letta cominci a viverla, e a vedere nella nostra realtà di abitanti del 21° secolo quanto sia attuale quello che Jane Austen scrisse due secoli fa.

Dal film “Becoming Jane”

 

200 anni fa usciva oggi la prima edizione di 
Orgoglio e Pregiudizio
il romanzo più amato di Jane Austen, che lei stessa definì in quell’occasione
“my own darling child”

 

Quello che dico sempre è che ci sono libri che, letti al momento giusto, ti restano dentro.
Letti – o riletti – in un altro momento, non ti lasciano niente. O anzi, possono darti fastidio.
Dipende dalla storia, e dallo stato d’animo e i bisogni che abbiamo in quel momento.

A me succede sempre.

 

Sì, anche con Orgoglio e Pregiudizio..conoscevo Jane Austen già da anni, mi attraeva perché sapeva di Inghilterra, case vittoriane, cottage di campagna..

Poi, nell’estate del 2010, mi misi a rileggere il suo darling child..diventando una orgogliosa e convinta sostenitrice di Lizzy e Darcy e delle loro “battaglie verbali”.

Dopo tante frecciatine, scontri e fraintendimenti, il loro rapporto si trasforma in ammirazione reciproca.
Si conoscono veramente.

Sono personaggi veri, complessi, riflessivi, pronti a mettere in discussione le loro idee, a riconoscere e accantonare il loro orgoglio e i loro pregiudizi, a scoprire la bellezza presente nell’altro. A crescere, a innamorarsi, ad appoggiare i sentimenti dei loro affetti.

Colin Firth, il Darcy della serie BBC del 1995
(sospiro..)

E in particolare Lui.. Darcy, diventato sinonimo di Principe Azzurro, è un esempio dell’uomo non perfetto, ma proprio per questo, e per le sue qualità, quello che tutte vorremmo trovare (io sì..):
onesto, deciso, leale, riservato, amico affezionato e innamorato profondamente, sa riconoscere i suoi errori, apprezza la brillante Lizzy e la sua indipendenza.
(Questo articolo su Darcy spiega tutto..da leggere!)

Quell’estate mi innamorai non solo della loro vicenda, ma anche, per la prima volta in vita mia, di una persona, in modo totale e sincero. Profondamente e senza aspettative.

Non a caso.

 

Avendo un modo tutto mio di vivere i libri che leggo – nel mio mondo interiore – di immergermi nella storia, nella personalità e modo di agire e pensare dei personaggi, non riesco quasi mai a spiegare a parole cosa amo di un’opera e dei suoi protagonisti..il perché questa mi emoziona.. Né riesco a rendere giustizia alla bellezza e contemporaneità della storia di Lizzy e Darcy..di Jane e Bingley..di Mrs. e Mr. Bennett.

Però, girando per blog, ho scoperto che c’è chi ci riesce, chi trova per me le parole giuste..leggendole vedo descritto esattamente quello che penso e provo io.

..riporto qui alcuni bellissimi pezzi scovati in blog (tutti italiani!) dedicati al mondo e alle opere di Jane Austen:

“Orgoglio e Pregiudizio è capace di trascinarmi in tutta la gamma possibile delle emozioni umane…mi ha insegnato molto, forse tutto, sulla donna che ho sempre desiderato essere, sull’uomo che ho sempre desiderato avere al mio fianco, sui rapporti umani, e su una quantità di altre cose 
– in una parola, sulla vita”
(Silvia di Un tè con Jane Austen)

In questo bel post Silvia spiega come e dove è nato il secondo romanzo di Jane, che durante la stesura ebbe come titolo provvisorio First Impressions (Prime Impressioni)..
Ecco una perfetta descrizione dei due protagonisti che aiuta a capire il perché di questo titolo
(dal blog Vorrei essere un personaggio austeniano):

Spicca lo spirito frizzante e arguto di Lizzy, dama Regency dalla grande personalità, dalla grande vita interiore e caratterizzata dal rifiuto per quello che dovrebbe essere il suo ruolo in quanto fanciulla senza mezzi dell’Inghilterra di inizio Ottocento. 
Per questo Elizabeth è uno spirito libero, una ragazza che rifiuta i compromessi, desiderosa di vivere a modo suo; in cerca della sua strada e del suo destino, però, pecca di eccessiva sicurezza di sé… al punto che questo la porta a diversi errori di valutazione … Il suo pregiudizio iniziale fa sì che non riesca ad andare oltre le apparenze e a vedere tutte le nobili qualità nascoste nell’animo di Mr. Darcy, e solo quando verrà messa davanti all’evidenza riuscirà, infine, a comprendere i suoi errori e a crescere. Il suo è un percorso di crescita non indifferente, prezioso e importante perché infine viene premiata con l’amore.

Proprio come Elizabeth, anche Darcy impara dai propri errori, impara ad andare oltre le apparenze e soprattutto ad abbassare “le sue difese” e a mostrare alla donna che ama tutte le sue qualità. L’amore per Elizabeth lo rende un uomo migliore e gli insegna l’umiltà, gli insegna a capire i sentimenti e le ragioni degli altri. Anche lui cresce nel corso della storia fino a diventare l’uomo perfetto per Elizabeth: perché entrambi sono cresciuti e infine si sono incontrati a metà strada, pronti a mettere da parte l’orgoglio e il pregiudizio e ad accettarsi per quello che sono realmente.

 


Gli estratti che seguono provengono nuovamente dal blog Un tè con Jane Austen. Silvia riesce a spiegare e approfondire le vicende di ogni romanzo austeniano in modo chiaro e piacevole, e con un linguaggio a tratti elegante, usando termini bellissimi di cui l’italiano è pieno, ma che ora raramente usiamo..
Vi consiglio davvero di passare da lei e leggere tutti i suoi articoli, non solo su Orgoglio e Pregiudizio..io apprezzo in particolare quelli in cui spiega e riflette sulla condizione della donna ai tempi di Jane Austen.

Su Lizzy:

Elizabeth ama camminare. No, anzi: ne ha bisogno come dell’aria che respira.
Non saprei dire con precisione quanti sono i chilometri percorsi dalla nostra eroina nei due anni coperti dalle vicende narrate da O&P. Intendiamoci, non è così povera da non avere una carrozza e dei cavalli a disposizione, anzi. Ma, se deve scegliere, i suoi spostamenti sono a piedi. E se non è per necessità, cammina per il solo piacere di farlo, rigorosamente in compagnia di un libro. 
Camminare è metafora di libertà ed indipendenza perché, in un contesto in cui il condizionamento sociale è particolarmente forte sulle donne, non si dipende da niente e nessuno, si poggiano saldamente i piedi a terra ma nello stesso tempo ci si muove, si prendono le misure del mondo secondo la lunghezza della propria gamba, si tracciano percorsi, si esplorano luoghi, si osserva tutt’intorno. 
E’ un trionfo di autodeterminazione tutta femminile. Elizabeth esce dagli schemi con le proprie gambe, sulle quali si reggono saldamente un cuore ed un cervello di tutto rispetto
Non a caso, ad una sua ardita passeggiata (compiuta subito dopo un acquazzone, per raggiungere la sorella Jane che si è ammalata mentre è ospite a casa dei Bingley), è legato un punto cruciale della vicenda, nonché emblematico del personaggio Elizabeth.
 
Su Darcy:
La sapiente mano di Jane Austen tratteggia il personaggio abilissimamente dapprima come trionfo di freddezza e snobismo, ma poi, seguendo la metamorfosi della sua immagine riflessa nella mente di Elizabeth, lentamente comincia ad insinuare in noi (proprio come in Elizabeth) il sospetto, e poi la certezza, che sotto la maschera di ghiaccio ci sia una sensibilità fuori dal comune che, proprio in quanto tale, abbisogna di robuste difese per non cedere alle meschinità del mondo.
Insomma, Darcy è tutto meno che perfetto. Ha una quantità di difetti, e la superbia di classe è solo uno di essi. Ma sa osservare ed ascoltare, ed imparare. Pur senza cambiare di una virgola. Semplicemente, sconfigge i propri pregiudizi e scopre sé stesso.
E da uomo intelligente e sensibile qual è, percepisce subito la qualità di chi gli sta intorno. Non è forse questo che lo conquista in quella strampalata ragazza da marito che gli nega orgogliosamente le moine, preferendo ingaggiare con lui una lunga schermaglia di intelletto e sentimento? 
 
Mr Darcy NON è il principe azzurro! Quel genio inconsapevole di Jane Austen ha codificato il vero uomo ideale che sa di essere imperfetto ma, proprio per questo, tiene sempre accesa la luce della sua sensibilità e sa essere davvero compagno della donna che ha accanto.
 
Su Pemberley:
Elizabeth, accompagnata dagli zii Gardiner, mette piede nella proprietà di Darcy, la mitica Pemberley, e noi seguiamo in presa diretta il suo inoltrarsi in quel luogo, mentre cammina per i sentieri, ammira il paesaggio, si sofferma sull’enorme ed elegante edificio, vi entra, penetrando così in quella che è la casa dell’uomo che ha appena incominciato a conoscere veramente, al di là delle sovrastrutture che fino ad ora ne hanno alterato la giusta percezione. Percorrere i sentieri ed i corridoi di Pemberley, per Lizzy, equivale ad immergersi nella realtà di Darcy..
…perché Pemberley è Darcy. 
Ma è quando raggiunge la parte più riservata della casa, al piano superiore, e per la precisione nella galleria dei ritratti, che avviene la presa di coscienza del “vero” Darcy. Davanti al suo ritratto, Lizzy resta in contemplazione, mentre le tessere del mosaico trovano il loro posto nella sua mente… ed in quel momento anche noi capiamo che il ribaltamento del suo punto di vista, la conoscenza di lui come di sé stessa, lungo la strada percorsa fin qui, si sono definitivamente compiuti.

(Silvia/Un tè con Jane Austen)

E per festeggiare?
..oltre a (ri)leggere il romanzo, ci si può dedicare alla scoperta di uno dei tanti libri ispirati a Orgoglio&Pregiudizio (trovate tutti i titoli QUI)..
..leggere la famosa lettere che Jane scrisse alla sorella Cassandra il 29 gennaio 1813, il giorno dopo la pubblicazione di O&P (la trovate QUI, con testo a fronte)..
..oppure guardare uno dei film tratti dal libro..
(io amo entrambe le versioni più recenti, quella della BBC del 1995 – con Colin Firth che è tutto dire 🙂 –
e quella del 2005 con Keira Knightley..bellissima lei nel ruolo di Lizzy e stupenda la colonna sonora dell’italiano Dario Marianelli. Il mio pezzo preferito è Dawn, che accompagna la scena iniziale).

Buona lettura/visione
e ancora buon compleanno alla storia dell’affetto e rispetto reciproco
tra Fitwilliam Darcy ed Elizabeth Bennett.

 

P.S.
Se ammirate Jane Austen e volete approfondire la conoscenza di tutto quel che riguarda i suoi romanzi, sapere di tutto e di più sulla sua vita, la nascita di ogni storia, le sue ispirazioni..sfogliate i blog che vi ho indicato pagina per pagina, sono scritti in modo interessante e preciso da appassionate Janeites. In più abbiamo finalmente un sito tutto italiano, creato da Giuseppe Ierolli, uno studioso, nonché ammiratore, della zia Jane:

jausten.it 

In questo sito trovate tutte le opere e le lettere di Jane Austen, in lingua originale e in traduzione italiana, oltre a tanti approfondimenti. Tutte le traduzioni sono del sig. Giuseppe e sono molto accurate, ma anche attuali. Si vede che c’è molta passione dietro.

 

10 comments

  1. Ciao
    io ero di là nel salottino da tè di Sylvia e ho visto che accennavi al tuo blog, così ti ho seguito. Janeite appassionata anch'io, adoro tutto quanto riguarda Jane Austen ed è bello scoprire quanto la nostra passione può essere condivisa.

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  2. Sono spesso “di là” anche io 🙂 Non ho potuto fare a meno di citare Silvia, perché i suoi articoli su Jane sono perfetti, e amo le parole che usa. Vorrei sapere scrivere così anche io. Grazie per il pensiero Romina, buon bicentenario!

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  3. Carissima Eleonora! Sono davvero emozionata, fino ad esserne quasi stordita, per le splendide parole che mi riservi e di cui ti ringrazio infinitamente.
    Di certo, devo ringraziare Jane Austen che compie sempre le sue magie e sa ispirarci non solo emozioni e riflessioni, e parole per esprimerle, ma anche il desiderio di condividere tutto ciò con altre persone, per il semplice, piacevolissimo piacere di ritrovarsi – proprio come se fossimo tutti seduti nel nostro salotto, a chiacchierare in libertà sul microcosmo austeniano, specchio fedele del mondo intero così come della nostra anima.
    E adesso è meglio se mi fermo qui…
    Buonissimo Bicentenario!

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  4. Le parole sono tutte le tue 🙂 E le altre me le avete ispirate tu e Jane, senza dubbio. Adoro l'immagine del salotto virtuale, e mi piace tantissimo essere ospitata nel tuo..ancora buon Bicentenario!

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  5. Bellissimo post! E' sempre emozionante, è sempre bello, è sempre importante condividere le proprie esperienze di Janeite con gli altri, ognuno di noi ha la sua personale storia legata a Jane Austen e ai suoi romanzi e raccontarne è una cosa bellissima! Grazie per la citazione, inoltre!

    😉

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  6. E' vero, anche se spesso le emozioni che ci trasmettono i suoi romanzi e i pensieri che ci facciamo su sono molto simili, ogni nostra storia sull'essere diventata una Janeite è diversa e personale..e bella da conoscere.
    Grazie di esser passata!

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  7. Bella l'immagine del “Camminare come metafora di libertà ed indipendenza”.
    Ricordo ke nel film, quando Darcy inaspettata incontra Lizzy nella sua Pemberley le propone di accompagnarla, ma lei rifiuta dicendo:
    “No, mi piace camminare”.
    E' mi è piaciuto molto ank l'accostare la visita di Elizabeth a Pemberley come l'immersione nel mondo di Darcy (…perché Pemberley è Darcy)e come se Lizzy incominciasse a conoscerlo da un'altro punto di vista (dal di dentro)!
    Grazie per il post è molto bello!
    PS anche io sono innamorato della colonna sonora di Marianelli
    (spesso la ascolto in auto quando sono da solo).
    B68.

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