Di vermiglio e oro – Praga

Ho deciso che il prossimo viaggio sarebbe stato a Praga dopo aver visto una foto. Una foto e un articolo. Sono stati loro a ispirarmi, a suggerirmi che un piccolo viaggio in autunno, incontro ai primi freddi e alle ultime esplosioni di colore delle foglie, sarebbe stato ideale in una città europea ancora sospesa fra medioevo e impero, già (troppo) turistica, ma ancora molto vera.
La foto è una di quelle viste per caso curiosando nel web e nei blog, non ricordo dove, ma mostrava semplicemente una vista a perdita d’occhio di tetti rossi, da alcuni si levavano sbuffi di fumo dei comignoli, sul fondo un fiume, una striscia di acqua argentata. Ancora niente neve, ma sensazione di freddo e calore nella stessa immagine. Di colore e luce. Dal castello sullo sfondo ho capito fosse Praga. Ho deciso all’istante. 

A confermare la mia idea è poi arrivato l’articolo meraviglioso scovato in un blog, mentre cercavo informazioni non-turistiche sulla città. Un articolo su cui tornerò nei prossimi post.

 
Ho una visione mentale tutta mia di ogni città, fatta di storie sentite, di romanzi letti, film visti, quadri osservati a lungo, canzoni, fotografie…tutto un insieme di ispirazioni che contribuiscono a creare la mia immagine di un luogo, spesso idealizzata, ma quasi mai a torto. Nel mio immaginario, Praga era la città degli alchimisti, dei re e degli imperatori, dei castelli e delle torri, dei tetti color vermiglio e dei ponti bruniti. E della gente che viene buttata dalla finestra (ricordi scolastici).

 

Ogni volta che parto per un viaggio, in un posto nuovo o già vissuto, porto con me anche queste immagini, ho già bene in mente che tipo di sensazioni vorrei provare e che tipo di fotografie mentali vorrei stamparmi nei ricordi. Per adesso, queste aspirazioni “precostituite” non mi hanno mai delusa, anzi, sono sempre state arricchite da altre esperienze impreviste, come è giusto che sia durante un viaggio alla scoperta di un luogo.
 
Amo visitare le città in un modo speciale, un modo non solo mio fortunatamente, ma che non è quello tipico del turista toccata-e-fuga con la fotocamera in mano e l’itinerario pianificato. Nel prossimo post vi accompagnerò nell’incantevole Praga, vista a modo mio.

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