Tre luoghi di Praga lontani dalla folla

Ho cercato di far vedere la città con sguardo meno turistico e più da viaggiatore immerso nella storia anche al mio compagno di viaggio. Concentrandoci entrambi sulle piazze, i ponti, le case pittoresche, le stradine acciottolate in salita e immaginando tutto senza folla. Pensando che davvero una volta qui, dentro questi cancelli, questa basilica e questo castello, camminarono l’imperatore Carlo, re Rodolfo, un gruppetto di alchimisti, il riformatore Jan Hus… Sì, è stato tutto reso turistico, ristrutturato, ma è nato così, per scopi imperiali e religiosi, non turistici.
Strizziamo gli occhi, eliminiamo tutti i giapponesi con le astine da selfie, le comitive di studenti italiani e i gruppi chiassosi. E proviamo a immaginarcela a quel tempo. Con questo spirito abbiamo passeggiato per la città, scoprendo angoli molto meno affollati e più autentici.

Novy Svet

A pochi passi dal Castello, giù per una stradina accanto al convento di Loreto, c’è questo piccolo, prezioso quartiere, quasi un villaggio rimasto nel Medioevo, con case uscite da una fiaba. Non c’era nessuno, se non due bimbe che giocavano a nascondino e alcuni anziani che passeggiavano. Come tante altre in città, anche qui ogni casa ha uno stemma e un nome. In altri tempi, vi abitavano i lavoratori del Castello.

Mentre scende il buio si accendono i lampioni lungo la stradina acciottolata e continua l’incanto, ma poi, girando l’angolo in fondo, appare un’altra meraviglia. Una casa bassa, di legno, con una fontana, della legna accatastata e un caminetto acceso che si intravede dalla finestra. Scopriamo con gioia che si tratta di una caffetteria (dell’hotel U Raka) aperta a clienti esterni. E’ quasi valsa tutto il viaggio.

Collina Petřín

Di fianco al nostro hotel e al monastero Strahov, all’inizio della Via Nerudova che scende fino a Mala Strana e alla Moldava, inizia un sentiero che, diramandosi più e più volte, percorre tutta la collina attraverso il bosco, fino ad arrivare alla stazione della funicolare o giù fino al fiume e verso il centro. Il bosco e il parco sono molto frequentati dagli abitanti, ma di turisti oltre il primo tratto nemmeno l’ombra. Cerco sempre le zone verdi di una città, i parchi e le colline, e ho voluto scendere verso il fiume passando di qui, ammirando Stare Mesto e la Moldava dall’alto, prima di arrivare in un altro angolo più celato e tranquillo, anche se vicinissimo a uno dei punti più affollati della città.

Isola di Kampa

Se si guarda in basso dopo la prima Torre e poi si scende dall’affollatissimo Ponte Carlo usando gli scalini sulla destra (con Mala Strana alle spalle), si scorgono dei canali interni, una specie di Venezia ridotta, con piazzette, parchi e mulini. E’ l’isoletta di Kampa, considerata la seconda isola cittadina più romantica del mondo (immagino che la prima sia l’Île de la Cité a Parigi?). Ma pochi lo sanno. Stanno tutti sul ponte, guardano in giù un attimo ma poi tirano dritto. Meglio così! Riservata ai migliori. La vista sul fiume è speciale.
 

Praga è meravigliosa, magica, incantata. Sia tra la folla che nei suoi angoli meno conosciuti. Ma ce ne sono tanti altri che per il poco tempo stavolta non ho visto, come il parco Dikova Sarka, la biblioteca di Strahov, il parco Letna… La Repubblica Ceca, poi, è piena di piccole città, paesi, castelli e foreste che meritano attenzione. Come la celebre e bellissima Cesky Krumlov, il castello Karlstein, Karlovy Vary…Al prossimo viaggio.

6 commenti

  1. Sono luoghi comunque conosciuti da abitanti e qualche sporadico turista, ma sono tranquilli e decisamente molto meno battuti dai gruppi di turisti che soffocano ponte Carlo, castello e centro città. Grazie per la visita 🙂

    Mi piace

  2. Ho letto tutto d’un fiato i tuoi bellissimi articoli, e non so proprio da dove cominciare.
    Io mi sono innamorata follemente, per mille e mille ragioni, di questa città. L’ho vista per la prima volta nel 2000, quando ho coinvolto i miei nel viaggio della speranza; quando c’era un numero ancora contenuto di turisti, ma con i camerieri che già nutrivano antipatia per gli italiani; quando, come dici tu,si poteva ancora camminare per i vicoli ed il ponte senza venire strattonati da una folla impazzita.
    Ci sono tornata nel 2007, stavolta per rimanerci 5 mesi in Erasmus. Posso affermare con certezza che siano stati i mesi più belli della mia vita. La casa dello studente in periferia, la mensa, le nuove amicizie, l’università in pieno centro, e poi Lui. Insomma, me la sono goduta più che potevo. Da quel 2007 ad oggi ci sono tornata innumerevoli volte, facile capirne il motivo. Da quando lui si è trasferito qui, andiamo più per la famiglia che per ragioni prettamente “turistiche”, ma qualche ora nella mia Praga non me la toglie nessuno. Che in questi 10 anni, o dal quel 2014 quando ci sei stata tu, è cambiata ancora. E non in meglio. Vedo quei tremendi negozi di souvenir che di ceco non hanno niente, vedo i proprietari spesso russi o di origine araba che sparano le loro musiche a tutto volume, facendoti dubitare di trovarti nel cuore dell’Europa. Vedo gli uffici di cambio e i loro 0% commissions in bella vista che cercano di fregarti il più possibile, e maree di pesci che abboccano credendo di aver fatto l’affare della vita. Vedo gruppi di turisti sconfinati che intasano i piccoli vicoli, quei vicoli che erano nati per omaggiare il passaggio di re ed imperatori verso il castello. Sono tutti rapiti dalla bellezza del luogo, è vero, ma non posso fare a meno di sentire tanta nostalgia per il passato, quando questo meraviglioso centro era un luogo vivibile, dove per vedere l’orologio non dovevi scansare le teste di decine di persone. Forse è egoistico, ma è difficile accettare questa “deturpazione”. Ti basti pensare che lo scorso gennaio mi sono alzata alle 6 per cercare di avere il ponte Carlo tutto per me, ma quando sono arrivata… che te lo dico a fare.
    Mi dispiace deluderti, ma anche Kampa non è più quell’isola di pace che ricordi. Il lungofiume ed il muro di Lennon, per non parlare dei battelli che solcano i canali, sono invasi tanto quanto il resto. Ammetto che non riesco comunque a starne lontana eh. Nè dalla Piazza, nè da Kampa, nè dal ponte. Ogni volta è un richiamo quasi assordante. Tuttavia, la tua scelta di prediligere le zone meno battute del centro la condivido in pieno, ed è quello che sto cercando di fare ogni volta: visitare qualcosa considerato non all’altezza dal turismo di massa. Ho una lista infinita, e non vedo l’ora di continuare a spuntarla passo a passo. Se e quando tornerai, se vuoi qualche consiglio sai dove trovarmi 😉
    E scusa per il papiro, ma sento di poter confrontarmi con te su tutta la linea (e sì, avevo bisogno di un piccolo sfogo!).

    Liked by 1 persona

    • Grazie per questa tua storia, grazie davvero, ho amato leggerla! E’ un tasto dolente quello del turismo che sciupa città, Paesi e paesaggi. Ho letto molto in questi mesi su quel che il turismo sta combinando in Islanda, che è ormai costantemente presa d’assalto. E seguo profili Instagram dove leggo di posti naturali, che sono stati scoperti dalle masse e ritenuti così “instagrammabili” che la gente ci passa di continuo, fa foto e se ne va, e li rovina. Se c’è la natura di mezzo è pure peggio, ma anche le strade e i quartieri di una città ne risentono. Non posso non pensare alla meraviglia che era, per es, Camden Lock a Londra fino a 10 anni fa. Già c’erano turisti, ma era tutto ancora autentico. Adesso sono cinesate e italiani ovunque. E’ che il turismo è considerato risorse preziosa, da incrementare. Non posso nemmeno negare di essere felice di vivere in questa epoca che mi consente di viaggiare così tanto…ma rinuncerei volentieri ai voli low cost e a tutto il low cost che c’è per diminuire gli assalti, mantenere il turismo responsabile e benefico e ricominciare a dare spazio ai viaggiatori. Utopia.
      (che bello avere una città che ti ha dato così tanto! Studio, formazione, sensazioni, amore e continua voglia di tornarci. Sei fortunata) 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...