Organizza, annota e ricorda. I diari di viaggio

IMPAZZISCO per tutto quello che è di carta. Per i quaderni, le agende, i bloc notes, i diari, i libri, le riviste, le carte decorative e tutto, ma proprio tutto quello che è cartoleria. Stationery, com’è usanza dire nella blogosfera, chesennònonsiamorealbloggers.

E un’amante dei viaggi non può fare a meno di ricorrere a tutti i mezzi cartacei possibili per segnarsi indirizzi, sensazioni, nomi, luoghi, informazioni varie. Nemmeno con lo smartphone e l’ipad a portata di mano può fare a mano di scrivere. Penso sia retaggio dei veri viaggiatori ed esploratori pre-era Internet, ce l’abbiamo nel dna di dover lasciare appunti scritti dei nostri viaggi. Anche meglio se accompagnati da schizzi, disegni (invidio tantissimo chi sa disegnare bene) e tesori importanti lasciati fra le pagine. Trovo che sia un modo affascinante di progettare e tenere traccia dei ricordi di viaggio.

L’idea di un Carnet de voyage, Travel Journal o Diario di viaggio che dir si voglia mi ha sempre attratto. Soprattutto quando il quaderno o diario sono già precompilati all’interno, con gli spazi dedicati alle varie voci, con mappe, taschine e possibilità di personalizzare (cose che adoro). Ma in realtà bastano un bel quaderno, magari con la copertina craft e a spirale per ricaricare altri fogli, delle buone penne, dei timbri, delle buste e degli adesivi per crearsene uno da sé.

Nei miei tanti vagabondaggi per il web ne trovo spesso di bellissimi già pronti. Questi sono i diari che mi hanno colpito di più (per copertina e per impaginazione).

 

Cotton:On

 

Busy B                                                             Amazon

 

                Rifle Paper                                                              Luckies of London

Su Etsy poi se ne trovano tantissimi altri, handmade, personalizzati e pezzi unici, cliccando qua ne vedete alcuni. Questo è invece quello che uso io al momento, un taccuino della Lonely Planet, piccolo ma ben organizzato, appena lo avrò riempito ho messo decisamente gli occhi su 2-3 diari qua sopra 🙂 Anche se il prossimo sarà probabilmente self-made e a spirale, magari ricaricabile, e con interni realizzati da me.

Ne avete altri da suggerire? Qualsiasi nuova scoperta stationery è ben accetta!

4 comments

  1. Mi hai dato tanti spunti…uso i miei quaderni di viaggio per appunti e organizzazione, per segnare cose e luoghi visti e come “scrigno”, più che come vero e proprio diario con pensieri e riflessioni. Poi ogni anno faccio anch'io un fotolibro con le foto più significative, è una bella tradizione! Me lo devo leggere tutto il tuo blog piano piano 🙂

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