Disegnare con la luce…10 consigli per foto sulla neve.

Questo è un argomento difficilotto..sembra facile, ma non lo è.
Però, amando sia la neve che la fotografia, queste nozioni me le devo ben imprimere in testa.
Quindi ho letto con attenzione vari articoli sull’argomento, nei siti fotografici che seguo, e cercato di mettere ordine fra le varie nozioni, in attesa di poter rimettere tutto in pratica, perché è inutile studiare bene la teoria se poi non si scatta.
1.La neve grigia…
Vi è mai capitato di voler fare una foto a un paesaggio luminoso, scintillante e innevato, così come appariva ai vostri occhi, ma poi nel riguardare lo scatto..
..dov’è finito il bel paesaggio? Vi compare davanti una coltre spenta e grigia.

Fare foto sulla neve è problematico, e il motivo è questo: la fotocamera calcola automaticamente l’esposizione, ma il candido della neve la “disorienta”, diciamo così. Quindi tende a sottoesporre (ossia, a scurire l’immagine e ingrigire la neve).

 

Quindi..
—> bisogna sovraesporre leggermente, tenendo gli Iso bassi e alzando l’esposimetro di 2/3 di stop (vedi immagine), al massimo 1, altrimenti neve e cielo si “bruciano” (diventano accecanti e NON si recuperano).  In questo modo la neve torna bianca e il cielo grigio/blu o blu che sia.
Esposimetro. Per sovraesporre spostare il cursore verso il +
C’è comunque da provare più volte, perché a seconda del punto in cui siamo, di quanto cielo includiamo nell’inquadratura, delle ombre o di come ci spostiamo, i parametri cambiano.
Potrebbe anche essere necessario arrivare a sovraesporre di +1,5 o +2.

(Per i più esperti: scattare con il bracketing impostato su 3 valori di sovraesposizione diversi).

Naturalmente, queste sono manovre che si possono fare anche dopo, con Photoshop o Lightroom. Ma è bello ottenere l’effetto desiderato subito 🙂


2…e la neve blu

Inoltre, soprattutto nelle zone in ombra, la neve può assumere una dominante azzurra. Per correggerla occorre agire sul Bilanciamento del bianco (la temperatura colore della luce), impostandolo su ombra o nuvoloso. Ma può essere che a qualcuno l’effetto blu piaccia, quindi correggetelo solo in post-produzione (“scaldando” un po’ la foto, ossia aumentandone la temperatura colore) .

3. Quindi scattate in raw, come faccio sempre io. E quando dico sempre, intendo proprio sempre

In ogni caso, tutto dipende ovviamente dall’effetto che si vuole ottenere. Una foto buia e piatta è comunque brutta, ma la neve azzurrina o una certa nebbiolina non prevista potrebbero lo stesso creare uno scatto molto suggestivo!
 
Ph. Luigi Calabrese
(sto deliberatamente evitando tutti i ragionamenti sul grigio medio al 18%, sulla modalità spot, la lettura valutativa etc. etc. perché sto ancora cercando di assimilarli. E per ora sono sufficienti questi).

 

Altri suggerimenti
  • 4. Per fotografare durante la nevicata: usare tempi di scatto rapidi per “bloccare” i fiocchi che cadono, chiudendo il diaframma per avere più profondità, oppure usare il flash. Altrimenti tempi lunghi per creare una nebbiolina bianca d’atmosfera.
  • 5. I momenti migliori per gli scatti sulla neve sono subito dopo una nevicata, la golden hour del tramonto, le giornate con cielo terso e blu, le ore in cui la luce del sole è obliqua.
  • 6. Se nella foto volete includere delle persone il rischio è che rimangano scure, tipo silhouette. O che la neve risulti sovraesposta. Aiutatevi con un flash di riempimento, possibilmente esterno.
  • 7. Scegliete bene l’inquadratura. Ci deve essere un soggetto nella foto, una storia..fotografare solo una distesa di neve, senza rocce, alberi, dettagli colorati, linee guida, profondità o contrasti, porta ad uno scatto piatto, insoddisfacente e per niente interessante. Un consiglio è quello di includere un elemento interessante nella foto, circondato dalla neve che scende, altrimenti la foto risulta poco significativa.
  • 8. Con le basse temperature le batterie si scaricano più velocemente. Portatene di scorta e partite con la fotocamera completamente carica.
9. E poi, mi raccomando, proteggete la fotocamera dalla neve! Ad es. avvolgendola in una busta con foro per l’obiettivo o montando un paraluce. Poi, quando tornate al caldo, attenzione alla condensa che si forma sulla lente. Per evitarla, portate con voi una busta di plastica per alimenti e tenete la fotocamera lì mentre si adatta alla temperatura. O comunque, lasciatela in borsa.
10. Ma il consiglio principale è scattare, scattare, scattare, provare e provare ancora (sto parlando con me, soprattutto) 🙂 Sia benedetto il digitale che ci fa rivedere subito la foto fatta!
Post realizzato grazie ai consigli dei miei insegnanti di fotografia e alla lettura di alcuni articoli molto interessanti e ben scritti:

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