Vivo sui treni (e ne sono felice)

Di come il mio grande amore per le partenze sia iniziato con un viaggio in treno ne ho raccontato qua, ricordando la Germania, una piccola me con un nuovo baby fratello e il nostro meraviglioso grande zio.
Ma la mia vita sui treni è poi continuata. Non solo per i successivi viaggi in Germania, ma anche per andare a trovare i parenti in Sicilia. Ricordo notturni presi in Toscana con la zia, per poi arrivare in Calabria in piena notte a prendere il traghetto, chiedere ancora mezza addormentata di poter avere un arancino 🙂 e poi sbarcare a Messina e proseguire per Catania.

I treni erano sinonimo di viaggi in posti (per me) lontani e di gite scolastiche. Ogni uscita con la mia scuola elementare avveniva in treno, sia che fosse per qualche altra località toscana o un po’ più in là. Conservo ancora uno dei cartelli di “vagone riservato” della nostra gita a Collodi. E una foto a cui sono affezionatissima, perché le persone sedute vicino a me sui sedili fanno ancora parte della mia vita.

Solo più avanti negli anni i viaggi hanno iniziato ad essere in pullman. Gite di classe, viaggi di gruppo per risparmiare, compagnie americane low cost per andare da una città all’altra della East Coast. Finché non è diventato persino il mio lavoro.

***

Poi sono tornati i treni, nella mia vita e nei miei spostamenti. Non guidando la macchina, e frequentando l’università, sono diventati il mio pane quotidiano, e pur di continuare a viaggiare anche in periodi di grandi ristrettezze economiche, da allora sono il mio mezzo di trasporto irrinunciabile.
Ricordo un bellissimo viaggio con due cambi treno fra Stoccarda e la Baviera innevata, per arrivare ai castelli di Re Luigi. I viaggi fino a Milano per assistere ai concerti e agli show di Mtv. I lunghi viaggi ferroviari per l’Abruzzo o per Roma, diretta al concerto di Billy Joel o a prendere un volo per gli States.

Adesso, dopo tanti anni, tanti lavori, tanti aerei presi, continuo a fare qua e là con il treno. Per lavoro, per la famiglia, per amore. Milano-Toscana-Milano almeno due volte al mese, senza contare le amicizie sparse fra qui e Firenze. Io e il sito delle FS cerchiamo di andare abbastanza d’accordo, per non perdermi le tariffe economy e le tratte migliori.

Nonostante i ritardi, i riscaldamenti che vanno e non vanno, i vagoni gelati o al buio, la mancanza di rispetto ed educazione di molti passeggeri (soprattutto italiani)..certi treni notturni che da sola non prenderei mai e regionali pieni di italiani rozzi e maleducati che sarebbero da tirare fuori dal finestrino, ragazzotti europei o americani non proprio educatissimi nel loro anno di viaggi in giro per l’Europa..
AMO quelle quattro ore di viaggio in cui mi sistemo con libro e agenda sul tavolinetto, focaccia, cioccolato ed estathè per gli attacchi di fame, i pensieri che scorrono insieme all’Italia fuori dal finestrino. Persino quell’odore di ferrovia, di “fienile”, di gomma bruciata che spesso si sente a bordo ora lo tollero e mi fa compagnia. Faccio finta di essere in viaggio verso Hogwarts, mettendomi a ridere da sola quando a volte all’improvviso va via la luce nell’intero scompartimento, seguita da un improvviso freddo nell’aria. Dissennatori sulla tratta tirrenica!

Certi tragitti in treno mi sembra di averli fatti proprio in compagnia dei Dissennatori.
Al buio e coi vetri ghiacciati 😀


Come naturale conseguenza, sono attratta dai treni panoramici (ne abbiamo di bellissimi anche in Italia, ad esempio il Bernina Express su cui ho viaggiato a dicembre), per non parlare di quelli turistici di lusso in stile Orient Express, di cui ho anche parlato qui e qui…e sogno un viaggio che dall’Italia mi porti in treno fino in Scandinavia, attraverso Svizzera, Francia, Inghilterra e Danimarca.
Sogno di attraversare il Canada, di scoprire il Sudafrica, di visitare il Giappone, in treno. In molti casi rappresenta di sicuro un’ottima scelta per viaggiare risparmiando, per godersi i paesaggi e capire meglio la geografia di un Paese. In altri forse significa ricercare il lusso: lusso di avere tempo per un viaggio lungo, lento, esploratore. E lusso di avere a disposizione una carrozza di un certo livello 🙂

Quel che è certo è che mi sento fortunata. Rifletto, osservo, senza andare di fretta. Anche se su brevi distanze, vivo in movimento, vivo viaggiando.

2 comments

  1. Io invece il treno non lo reggo proprio…se proprio devo, lo prendo e amo perdermi nei miei pensieri guardando fuori dal finestrino……pensieri che vengono puntualmente interrotti da qualcosa di fastidioso che accade sul treno o comunque legato al treno. Solo in Giappone son riuscita a godermi la vita sui treni…ma quelli assomigliano molto più ad un aereo che ad un treno!

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  2. Ciao Michela 🙂 Credo che in Italia siano tanti quelli che non sopportano i viaggi in treno, complici le nostre ferrovie magari? Eh..proprio per quello metto spesso l'accento su quanto io invece mi senta bene e felice di viaggiare in treno. Cerco di spiegare sempre perché. Non solo per quei ricordi d'infanzia, non solo per il microcosmo a bordo, ma anche perché è un modo – forse meno di successo, ma comunque.. – in cui ho realizzato il mio sogno di vivere sempre in movimento 🙂

    Però non importa andare tanto lontano da noi per trovare ferrovie di gran lunga migliori e godibili..già in Germania, e poi più su nel nord Europa, i treni viaggiano alla grande 😀

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