10 domande su me e i miei viaggi

10 domande che mi ha rivolto Susanna di SusIndia, per il Liebster Award dedicato ai blog in crescita.

Dimmi del tuo primo “vero” viaggio?
Come ho già raccontato qui e qui, i miei primi viaggi da piccola sono stati verso la Germania, in treno fino al confine, dove poi ci aspettavano i miei zii per proseguire in macchina. E’ commovente ripensare al modo in cui mi preparavo alla partenza, riempiendo lo zaino di Barbie, cioccolata, libri e riviste. Tranne le Barbie, è lo stesso modo in cui mi preparo alle partenze anche ora, da grande. Con lo stesso stato d’animo intenso e trepidante.
Mentre il primo viaggio “da grande” è stato nel 2004, una settimana con un’amica fra Dublino e le colline intorno. Da allora non mi sono più fermata, e ho voluto con tutta l’anima farlo diventare anche il mio lavoro.

Il paese o la città che più ti rappresenta, al di là dell’Italia ?
Sono fermamente convinta che io e mia sorella in una vita precedente fossimo britanniche contemporanee della cara zia Jane (Austen). Dovevamo essere di buona famiglia, in qualche modo riuscivamo pure a viaggiare, arrivando fino in Italia. E lì abbiamo lasciato una parte di cuore, per questo poi in questa vita siamo finite qui 🙂 Lasciando l’altra parte di cuore su a nord. Non si spiega altrimenti il mio amore per l’Inghilterra, la sua storia e cultura, i suoi posti, le case, le strade e la sua letteratura. Può essere dovuto alle letture fatte e ai film visti fin da piccola. Ma c’è un legame particolare di sottofondo che non so spiegare in alcun modo.

Il piatto tipico che più ti è piaciuto?
Avete presente la scena di Ratatouille in cui il temuto critico culinario ricorda commosso la ratatouille che gli preparava la mamma da bambino? Ecco, io provo lo stesso per la Flammkuche (la Tarte Flambée detta alla tedesca) e gli arancini siciliani, entrambi preparati da mia zia quando andavamo in Germania (e che su mia pressante richiesta lei e mia mamma continuano tuttora a preparare). Gli arancini sono anche un ricordo dei miei viaggi in Sicilia, quando ci imbarcavamo a Messina (ricordo molto vivido, nonostante avessi meno di 10 anni e fosse di notte, mezza addormentata sul treno).
A parte questi cibi legati all’infanzia, amo e apprezzo le cucine tipiche di tutto il mondo (quelle che sono riuscita finora a provare – le tapas spagnole, i cheesesteak di Philadelphia, il goulasch nel pane di Praga, la kartoffelsalat bavarese, la quiche lorraine francese…) e non saprei far spiccare un piatto su altri.

Il paese / nazione che non visiteresti mai e perché.
Non credo che esista… Quando anni fa mi preparavo alla professione di accompagnatrice turistica, studiando un manuale, lessi che esistono alcuni Paesi considerati non turistici (per motivi politici, più che paesaggistici). Ma per me qualsiasi posto al mondo meriterebbe una visita, se solo riuscissi a vivere abbastanza. Anche solo per la sua storia, se non per le caratteristiche naturali e geografiche. Non è molto fattibile al momento, ma amerei vedere Iran e Afghanistan, hanno dei paesaggi meravigliosi e una storia passata che chevelodicoafare.
Ci sono Paesi magari che mi attraggono meno, ma cambiano nella mia lista dei desideri di viaggio come cambia il tempo in Versilia. Il mondo vorrei davvero vederlo tutto.

Prossimo viaggio zaino in spalla….5 oggetti indispensabili per te?
Lo sto pianificando, nella mia testa e sul mio quadernino 🙂 Qualsiasi sarà la destinazione, i 5 oggetti indispensabili in ogni mio viaggio sono:
  • la mia reflex, è la mia terza mano e occhio
  • il mio taccuino di viaggio e la guida, ci sono cose che devo appuntare ora e subito
  • cappello e occhiali, che sia caldo o freddo
  • trousse da bagno con gli indispensabili, devo sentirmi pulita sennò non sono a mio agio
  • scarpe adatte a camminare tanto, mi sono rovinata certe giornate non avendo scarpe adatte

Queste sono effettivamente le cose per me necessarie che infilo nello zaino. A volte sono le uniche.

L’aeroporto / stazione che ricordi per un particolare motivo?
La stazione ferroviaria di Chiasso, che da piccola per me era l’inizio del Nuovo Mondo.
L’aeroporto di Pisa, da dove sono sempre partita per i miei primi viaggi.
L’aeroporto di Linate, dove ho realizzato uno dei miei sogni lavorativi.

Il viaggio che sogni da tutta la vita? 
Quanti ne ho..ma quello che non è mai cambiato né svanito, quello che ho sempre desiderato già molto prima di leggermi avidamente i cataloghi durante lo stage in agenzia di viaggi, è sempre lo stesso: il Nord Europa. Un hotel nei boschi, l’Aurora Boreale, tanta neve (ma tanta), il giro in slitta con le renne, dormire accanto al caminetto, vedere i fiordi navigando con il Postale.

Mollo tutto e mi trasferisco in….?
Irlanda. O, se mi mettessi a studiare bene bene la lingua, uno dei Paesi nordici. Credo che la risposta a tutto quello che non vedo andare bene qui in Italia sia verso il Nord. Ne sono convinta, però il cuore mi tiene ferma qui (per adesso?).
Comunque, se qualche pezzo di cuore mi seguisse, mi trasferirei sulle coste irlandesi o inglesi e aprirei un b&b sul mare, in stile “Villa Conchiglia” (la casa di Bill Weasley e Fleur Delacour in Harry Potter) 🙂

Luoghi o persone: cosa ti resta nel cuore al ritorno da un viaggio?
Purtroppo, come ho scritto tempo fa anche qui, mi vergogno di non pensare più di tanto all’incontro con nuove persone, quando viaggio. I motivi sono vari: principalmente è perché sono quasi sempre partita per andare da qualcuno. Parenti o amici che mi aspettavano. Di persone ne ho conosciute tante viaggiando, con molte sono ancora in contatto, non sono diffidente, anzi… sono piuttosto aperta verso gli altri, quando non sono nei miei luoghi. Ho un carattere riservato e introverso per natura, ma amo ascoltare gli altri, posso starci ore. E se scopro la gentilezza in qualcuno (quante volte è successo all’estero) mi sciolgo. Sono un po’ più sfiduciata dalle persone ultimamente, ma è colpa di persone italiane. Appena mi allontano, noto che sorrido e interagisco di più. Non è un caso che mi sia innamorata fuori dalla mia regione.
Quando parto e quando torno, sono i luoghi che ho in mente. Ma mi sono accorta che se la gente del posto ha saputo catturarmi, un posto mi resta nel cuore molto di più.

Blog di cuore o di testa: più informazioni pratiche o emozioni da condividere? 
I blog, come ho scritto in “Essere blogger oggi”, per me sono luoghi speciali, proprio perché non sono guide. Sono un misto di testa e molto cuore. Sono pezzi dell’anima di chi li crea, e il loro bello è che ci sono esperienze viste dagli occhi di ognuno, in modo diverso. C’è la vita di chi scrive, i suoi pensieri, le sue sensazioni e il suo modo di vedere il mondo e la vita.
Se un blog mi riporta a freddo solo una serie di informazioni, link, sponsor etc. io non lo seguo. Ci sono siti appositi per quello. Un blog riesco ad amarlo, a seguirlo e a fidarmi dei suoi pensieri, se riflette chi lo scrive.

SusIndia, grazie per questo liebster Gedanke (caro pensiero) 🙂 Mi piace fare queste specie di interviste. Rigiro le stesse domande, che mi piacciono molto, a chiunque voglia rispondere a sua volta. E se lo fate, informatemi 🙂

5 commenti

  1. Ciao!! Grazie per avermi citata. Belle le tue risposte! Sono d'accordo su tutto!
    E la domanda relativa a quale paese non visiteresti mai….ahahaha era un po' a trabocchetto!
    Un caro saluto
    SusIndia

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  2. Pensandoci e ripensandoci, ci sono Paesi che boicotterei per il tipo di governo e/o di restrizioni e obblighi che impone. Corea del Nord, per dirne uno che non sono nemmeno sicura abbia più qualcosa da visitare.. Ma tolte quelle limitazioni, ognuno merita. Il primo che boicotterei sennò dovrebbe essere l'Italia, per le poche opzioni che mi dà per il futuro :/

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  3. Perché non conosco il tuo blog? Già solo per il nome mi avrebbe colpita subito (che bello!) 😀
    Grazie di aver risposto, speravo qualcuno lo facesse! 🙂 Vado a leggerti subito Sofia.

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  4. Ogni promessa va mantenuta: ti avevo scritto che grazie al fatto che mi avevi lasciato un commento avevo scoperto il tuo blog e lo avrei sbirciato! Mi piace molto, soprattutto mi piace come scrivi! Belle le tue risposte e bello il tuo sogno del B&B sul mare…posso unirmi?? 🙂

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