10 racconti in una capanna in Siberia

Non ho ben chiaro cosa sia una cabane, me la immagino come una piccola capanna di legno in mezzo a neve e ghiaccio e foreste. Ho letto questo post sul blog di Martinaway, che invitava chiunque volesse a elencare quali libri porterebbe con sé, se dovesse passare qualche mese in una cabane in Siberia. E qui il discorso si fa serio.
Dopo aver pensato intanto a come riscaldarla bene, ma bene bene, senza ricorrere alla carta dei libri, e dopo essermi nutrita, credo che sì, penserei: e adesso, cosa leggo?

10 libri in Siberia. Quindi riuscirei, penso, a passarci un paio di mesi al massimo. Bella la neve, il caminetto acceso e niente a cui pensare se non mangiare, dormire e leggere eh, ma non per più di due mesi.

Alcuni dei 10 libri li ho scelti fra i miei comfort books, quelli che ogni tanto rileggo per sentire che va tutto bene. Per tranquillizzarmi e schiarirmi le idee. Non potrei mai farne a meno. Altri invece sono libri che aspettano ancora di essere letti, e due mesi in Siberia credo che mi farebbero decidere di iniziarli una buona volta.

COMFORT BOOKS

1. La saga di Harry Potter, JK Rowling
In realtà già questi sono sette, ma valgono come uno solo, vero? Uno senza l’altro non ci può stare.
E io non so stare senza di loro, senza rileggerne almeno un paio e almeno una volta all’anno. Mi fanno stare bene. Certi sentimenti e dubbi di Harry sono anche i miei, l’amicizia di Hermione e Ron verso di lui la considero preziosa e rara. Mi sento a casa ovunque sono, quando la mia mente è a Hogwarts.

Ho persino trovato una spettacolare edizione russa di Harry Potter.
Ma giusto da tenere sullo scaffale della cabane.


2. Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen
Come Harry, Ron e Hermione, anche Elizabeth e Darcy mi sono sempre di compagnia, in ogni situazione. E dietro i loro dialoghi e battibecchi, la figura cara e ironica di Jane Austen. Subito è come ritrovarsi nella campagna inglese, in carrozza verso Pemberley, a fare sosta nelle locande vittoriane. Anche se fuori c’è in realtà una bufera di neve.

3. Breve storia di (quasi) tutto, Bill Bryson
A volte mi viene voglia di rimettermi a studiare, di riempirmi di cultura generale, soprattutto quella che riguarda come funziona il mondo: la biologia, la geografia, l’astronomia…in questo libro del mitico scrittore di viaggi Bill Bryson c’è un po’ di tutto, riesce a toglierti molte curiosità. Alla scienza si legano indissolubilmente la Terra e i suoi luoghi. Quindi conoscendo una si conosce l’altra, e si vorrebbe partire alla scoperta di posti dove la natura si rivela al 100%. Da quando l’ho letto ho una gran voglia di visitare l’Islanda e il parco di Yellowstone.
Vista la situazione, di questo scrittore rileggerei anche Una passeggiata nei boschi.

4. I Pilastri della Terra, Ken Follet
Mi porterei di sicuro anche un paio di romanzi storici, perché lo sfondo storico lo cerco sempre in un racconto, per me è fondamentale. Ne faccio a meno solo nei racconti fantasy o nei romanzi in cui coprotagonista è il paesaggio naturale. La mia sete di scoperta e conoscenza è illimitata, amo la Storia e amo ritrovarla negli avvenimenti dei personaggi, come in questo libro – che da solo basta per una settimana di lettura no-stop (un suo romanzo-fratello è La cattedrale del mare, di Hildefonso Falcones, ambientato in Spagna invece che in Inghilterra).

5. L’arte di viaggiare, Alain de Botton
E’ diventato uno dei miei libri preferiti subito dopo le prime pagine, lette anni fa quando ancora non avevo ben chiaro cosa volevo fare di me e della mia vita. In pieno liceo, in piena crisi scolastica e adolescenziale. L’unica cosa di cui ero sicura era il richiamo naturale e spontaneo che sentivo per le partenze. Per il voler conoscere il mondo. E in questo libro avevo trovato un po’ di tutto questo. Le storie di artisti viaggiatori e alcune riflessioni sul viaggio, intrapreso per conoscere il diverso e per creare.

NUOVE LETTURE

6. Pirate, Celia Rees
Ho finito ieri sera uno dei suoi racconti, Viaggio di una strega bambina, e ho apprezzato il suo interesse per le figure storiche femminili e per certi periodi, come quello delle prime colonie americane e dell’incontro-scontro vergognoso con le comunità indigene. La caccia alle streghe, i pregiudizi e le paure infondate verso chi non vive e ragiona come noi. Paura che diventa crudeltà.
Credo seriamente che dal ‘600 a ora poco sia cambiato.
Questo Pirate è incentrato invece sulle figure femminili nel mondo della pirateria. Mi affascina non poco!

7. Senza Volo, Federico Pace
L’ho acquistato da un bel po’, ma ancora non trovo il coraggio di leggerlo, perché già so che saranno guai. Il mio desiderio più grande sarebbe viaggiare lentamente, in treno, per tutta l’Europa e non solo. Invece i miei viaggi si riducono quasi sempre a visite frettolose in città europee prendendo un aereo.
Potessi viaggiare sempre senza aereo!
Il tragitto per arrivare a destinazione diventerebbe esso stesso IL viaggio. Forse, se riuscirò a organizzarmi bene, ci proverò il prossimo anno. Allora il primo pensiero sarà subito leggere questo libro. Altrimenti, me lo conservo per i mesi siberiani 🙂

8. L’antica arte di trovare la strada, Tristan Gooley
Ogni tanto dico che vorrei imparare le tecniche base della sopravvivenza, del nutrirsi e orientarsi in mezzo al nulla. Di saper riconoscere alberi e fiori, le impronte degli animali, le piante commestibili. Un richiamo della natura, in stile Vita nei boschi o Into the wild (con finale diverso).
Ho pensato di fare un primo passo con questo libro, insieme all’acquisto di un Erbario (ne ho visto uno bellissimo al Museo di scienze naturali a Londra, ma il prezzo me l’ha fatto ahimé posare). In mezzo alla steppa credo che potrebbero essermi entrambi utili, insieme al Manuale delle giovani Marmotte :))

9. Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra, Roald Dahl
C’è bisogno anche di fiabe e di sorridere un po’, dopo un mese in Siberia. Mi porterei tutti i racconti di Roald Dahl, ma dovendone scegliere uno porterei questo che è l’unico che ancora non conosco.
Sperando che abbia anche solo un po’ della magia degli altri, e tenendomi nel cuore il ricordo di Matilda e del suo carrettino di libri.

10. Le scarpe rosse, Joanne Harris
So che esistono due sequel di Chocolat, che però non ho ancora mai letto. Ne ho acquistato intanto uno, sperando di ritrovarci la stessa atmosfera del primo libro. E lo porterei con me, sperando che mi sia di conforto nelle lunghe notti siberiane, fungendo da ulteriore fiaba al profumo di cioccolato.
E, a proposito, mi auguro che nella cabane ci siano parecchie scorte di cioccolato, altrimenti non so se 10 libri possano bastarmi.

Un commento

  1. Bellissima l'edizione di Harry Potter!!! Condividiamo gli autori inglesi (Austen, Bryson e Dahl, ok Bryson è Americano ma ha vissuto troppo a lungo in GB per restarne immune) e Chocolat… Ma soprattutto mi hai intrigato con libri che non conosco tra cui L'arte di Viaggiare ma anche Ken Follett che non ho mai letto.

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