Le mie letture d’autunno – vecchie e nuove storie

Mentre sogno ancora le meravigliose valli scozzesi, la nebbia che saliva dai lochs e i vecchi pub con il caminetto acceso, la voglia di circondarmi di libri e coperte torna a farsi forte, come ogni autunno. Questa estate ho riletto alcuni dei libri di Outlander per prepararmi al viaggio in Scozia (per lo stesso motivo ho riguardato i film di Harry Potter, in cui si vedono alcuni laghi e paesaggi in cui sono poi stata). Adesso però voglio attingere alla mia lista di letture in attesa e scoprire nuove storie adatte all’atmosfera autunnale. Racconti gotici e di viaggio, storie di misteri e leggende. Vorrei anche riprendere in mano alcuni libri letti durante gli studi con poca attenzione, come alcuni romanzi classici, o in momenti meno “adatti” al binomio divano-pioggia 🙂 E’ anche un periodo dell’anno in cui torna sempre il desiderio di dedicarmi a qualcosa di nuovo, di reinventarmi e di creare. Questi sono quindi i libri che mi faranno compagnia nei prossimi mesi:

Nessun dove, Neil Gaiman – questo autore mi compare di continuo davanti quando vagabondo fra gli scaffali delle librerie, sia qui che in Inghilterra. Il film tratto dal suo libro Stardust lo adoro follemente, quindi ho preso in versione ebook quello e Nessun dove, che è considerato uno dei migliori libri fantasy. Ho bisogno di magia più che mai, di racconti in cui il reale e il magico coesistono – come avviene nelle mie due storie preferite, Outlander e Harry Potter. Cercando fra i blog è ricomparso questo titolo, che già mi aveva incuriosita in una libreria di Londra (se qualcuno di voi ha altri suggerimenti, ben vengano!).

L’Abbazia di Northanger, Jane Austen – incredibilmente, non ho ancora letto tutti e sei i romanzi della mia cara Jane. Forse perché sono così legata a Ragione & Sentimento e a Orgoglio & Pregiudizio, non saprei. Emma è un personaggio che non mi ha mai attratta, mentre Mansfield Park e Persuasione devo rileggerli presto. In L’abbazia di Northanger Jane prende un po’ in giro il genere gotico che all’epoca era molto amato e che lei stessa leggeva. E’ nella mia libreria da secoli ed è arrivato il momento giusto di iniziarlo.

Anna dai capelli rossi, Lucy Maud Montgomery – dopo aver visto la serie Netflix il personaggio di Anna mi è ancora più caro… non solo perché mi riporta ai cartoni animati della mia infanzia (quelli pieni di orfanelli che riescono a conquistare, dopo varie difficoltà, l’affetto degli adulti), ma anche perché Anna è tanto simile a mia sorella. Non sta zitta un attimo, ama fare domande, osservare tutto e meravigliarsene, creandosi realtà più piacevoli sulla vita vera di ogni giorno. In questo, assomiglia anche a me – ancora adesso sono così – con l’unica rilevante differenza che io sono sempre stata taciturna. Sensibile e sognatrice come Anna, ma zittona. Invece mia sorella è tale e quale a lei. Sto cercando un’edizione integrale con una bella copertina, anche in lingua originale, e poi lo comincerò.

Raccontare il viaggio, A. Bocconi e G. Bosticco – ho frequentato due volte i loro corsi di scrittura e vorrei iscrivermi prima o poi al loro corso avanzato (organizzato dalla Scuola del Viaggio). Nel frattempo, mesi fa, ho comprato il loro manuale e adesso posso finalmente dedicarmici. Ho già imparato molto dai corsi, ma mi piace l’idea di avere qualcosa di ben organizzato e completo da poter consultare quando mi serve. Scrivere racconti di viaggio non è così semplice e istintivo come sembrerebbe, soprattutto se vogliamo fare un reportage e cercare allo stesso tempo di trasmettere l’atmosfera e la realtà di un luogo. Io tendo a parlare molto delle mie sensazioni e a dilungaaaaarmi parecchio. Grazie a quei corsi di scrittura di viaggio ho capito che devo arricchire e semplificare allo stesso tempo. Usando tutti i sensi che ho e molti più termini del nostro vocabolario.

Le otto montagne, Paolo Cognetti – Il mio bisogno di vita all’aperto e di paesaggi che cambiano con le stagioni l’ho soddisfatto con il viaggio fra Norvegia, Scozia e Inghilterra in quest’ultimo anno. Riesco anche a farlo ogni tanto tornando in Toscana. Ma vivendo ormai in città sono sempre alla ricerca di libri che mi facciano immergere nella natura con la mente, quando fisicamente non è possibile. Una grande fonte di ispirazione è Instagram, ma molto più fanno i racconti di chi vive a contatto con la natura. Ho scoperto Paolo da un articolo del suo blog un paio di anni fa, leggendo poi l’anno scorso Il ragazzo selvatico. Con questo suo ultimo libro, vincitore del Premio Strega, spero di sentirmi di nuovo fra i boschi.

11 commenti

    • Te la consiglio assolutamente, al momento c’è la prima stagione, si intitola Chiamatemi Anna. E’ stato amore alla prima visione, spero ti piaccia. Hai un’edizione del libro da consigliarmi? In libreria ho trovato le edizioni per bambini e temo siano ridotte.

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    • Come sta andando in Scozia? ❤
      Neil Gaiman credo sia un autore fantasy per pubblico giovanile, è molto fiabesco, se non mi innamoravo del film Stardust forse non ne avrei mai sentito parlare. Poi in Uk hanno cominciato a saltarmi agli occhi i suoi romanzi in ogni libreria 😀 qua non è molto conosciuto mi pare. Non ho ancora cominciato Neverwhere, sto leggendo la saga dei Cazalet e un manuale di fotografia di viaggio alla fine…niente di questa lista per ora. Ma tempo una settimana e comincio (se mi rimetto anche io a leggere Outlander non finisco più nessun altro libro. Però presto voglio riprendere in mano gli ultimi 3, li ho letti troppo di fretta)

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      • La Scozia è andata STRABENE, sono già rientrata purtroppo. È stato un viaggio breve ma intensissimo!
        Allora proverò a leggere qualcosa molto volentieri, al momento sono in fase di stallo dopo Io prima di te che mi ha svuotato di tutte le lacrime che avevo.
        La saga io devo finirla, non riesco proprio ad andare avanti… e per farlo dovrei iniziarla da capo…

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      • Come mai non riesci a proseguire? Ti bloccano le parti noiose e lunghe come so che succede a molti? Se ti può aiutare a me è capitato di saltare qualche pagina con scene militari, mi toglievano la concentrazione e la magia. Ma andare fino in fondo vale la pena, credimi!

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    • Grazie Sara 🙂 Sono strafelice che tu abbia trovato questa atmosfera nel blog, perché è esattamente quella da cui mi sento avvolta io quando scrivo. Sapere di trasmetterla pienamente è una grande soddisfazione. Tornerò presto a scrivere, il tempo di riprendermi da caldo e inizio gravidanza 😀

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